Riproduzione del coniglio

 

Il patro

 

La coniglia partorisce più spesso di notte, quando l’ambiente è tranquillo. Provvede alla cura dei nati e sovente cerca di mascherare l’ingresso della cassetta ammucchiandovi contro il materiale a disposizione. Calma la febbre del parto bevendo abbondantemente acqua o latte e provvede alla propria toletta. La coniglia entra nel nido solo per allattare i piccoli.
Il peso dei piccoli alla nascita è influenzato, dalla razza, dall’età della madre, dal numero di coniglietti e dai caratteri che costituiscono il patrimonio ereditario della fattrice. Nelle razze di taglia media, se la nidiata è di 7-9 piccoli, il peso medio si aggira sui 60-70 grammi.
Il giorno successivo al parto si ispeziona la cassetta nido per contare i piccoli e assicurarsi che non vi siano soggetti morti o imperfetti. I piccoli sani e ben nutriti si presentano pieni e ricoperti di una pelle distesa e lucida; nel caso opposto sono flosci e grinzosi.
L’accertamento deve essere fatto con circospezione, delicatezza e sollecitudine, distraendo la madre con un alimento particolarmente gradito o ponendola temporaneamente in un’altra gabbia. L’operazione va compiuta con le mani pulite, che non lascino nel nido odori particolari. Vi sono coniglie che, accorgendosi che qualcuno ha toccato i piccoli, smette di allattarli, lasciandoli morire in breve tempo.