Costi di produzione

Costi di produzione nel settore avicolo
e ripercussioni sul mercato italiano

Analizzando i dati relativi allo "Studio sullo stato e sulle prospettive dell'avicoltura italiana" (realizzato da Petriccione G. et al. -2004- Istituto Nazionale di Economia Agraria, Roma febbraio 2004) sono emerse delle informazioni che si ritiene utile diffondere.

Viene rilevato infatti che i costi di produzione del settore avicolo, a livello comunitario, sono gravati dalla quota relativa ai mangimi che influenzano direttamente il costo delle carni. Altri fattori che appesantiscono le produzioni avicole sono il costo del lavoro e il costo del denaro. Con riferimento ai dati del 2002 i costi di produzione delle carni avicole sono maggiori del 45% rispetto ai brasiliani e del 12% rispetto agli USA.

Evoluzione del prezzo delle produzioni animali in relazione a quello dei mangimi

Le diverse situazioni di mercato hanno determinato una riduzione dei margini operativi lordi medi delle imprese comunitarie che sono così diminuiti:

- meno 0,83 �/Kg nel quinquennio 85-90;
- meno 0,78 �/Kg nel quinquennio 91-95;
- meno 0,76 �/Kg nel quinquennio 96-00;
- meno 0,73 �/Kg nell'ultimo biennio.

Prospettive a medio termine: 2010-2012
Nei prossimi anni è previsto un incremento della produzione mondiale di avicoli pari a quasi il 25% rispetto al 2002. Questo aumento di produzione aumenterà anche gli scambi internazionali di prodotti avicoli e la competizione sui prezzi a favore di Brasile, Tailandia e, in misura minore, degli USA. Per l'Unione Europea è prevista una rilevante perdita di mercato e l'allargamento dell'UE ad est non muterà la situazione di mercato.
Visto l'attuale sviluppo dell'industria dei prodotti trasformati nel paesi dell'Europa del nord si prevede un aumento delle importazioni da parte di Regno Unito e Germania con ripercussioni negative nel mercato nazionale.

Quota dei principali paesi esportatori di carni avicole dall'UE-15

Bilancio di auto approvvigionamento di carni avicole dell'UE-15 (000 ton)*

Vantaggi competitivi alla produzione italiana potrebbero derivare dalla differenziazione delle produzioni avicole attraverso l'offerta di prodotto fresco certificato di qualità: denominazione di origine e certificazione di processo. Questi vantaggi competitivi della produzione italiana* potrà essere acquisito se si sarà in grado di operare con una tempestività sufficiente da consentire di permanere nel segmento di mercato prima che sia saturato dall'offerta di altri paesi comunitari.