La gallina contesa

La gallina contesa

 

La gallina Padovana è un'antica razza veneta caratterizzata da un abbondante ciuffo di penne che sostituisce la cresta. Da diversi anni questa razza è oggetto di interesse da parte di allevatori e Amministrazioni Pubbliche che, a vario titolo, lavorano per la valorizzazione di questa antica razza a livello gastronomico.
Gli obiettivi già raggiunti sono comunque considerevoli: è stata istituita un'Associazione ?Pro Avibus Nostris? che ne cura l'allevamento e il miglioramento genetico con un bell'allevamento di selezione presso l'Istituto Agrario ?Duca degli Abruzzi? di Padova; è stata inserita nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Veneto (Decreto Legislativo 30 aprile 1998, n. 173, art. 8), è assoggettata al marchio Slow Food e quindi anche inserita nei Prodotti Tipici dei Parchi, elenco istituito dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.
Inoltre è da poco tempo istituita anche la Confraternita della Gallina Padovana, Associazione culturale gastronomica che proprio in questi giorni, sulle pagine del quotidiano ?Il Mattino di Padova? del 20 ottobre 2004, ha denunciato abusi nell'impiego della gallina Padovana da parte di ristoratori le cui fonti di approvvigionamento della razza sembrano dubbie.
In pratica alcuni ristoranti di Padova elencano nel loro menù piatti come ?Padovana ripiena? oppure ?Zuppa di fagioli con gallina Padovana e finferli?, ecc., sembra però che questi ristoratori non acquistino le galline prodotte dagli allevatori iscritti all'Associazione.
Forse questi ristoratori acquistano le galline padovane da altri allevatori non associati oppure le importano dall'estero (in Ungheria è presente un grosso allevamento di Padovane come anche in Francia) o addirittura comperano polli normali e li spacciano per padovani.
E poi un prodotto naturale come la gallina Padovana può essere ad appannaggio solo di pochi allevatori? Può essere brevettata una razza antica?
Certo chi da molti anni lavora con passione e fatica nel recupero di una vecchia razza rimane un po' deluso quando succedono queste cose: sfruttare il lavori altrui per vendere prodotti scadenti sotto false vesti non è certo onesto.
Ma come può succedere che commerciati e ristoratori immettano nel mercato prodotti che non corrispondono al vero?
Forse però è sufficiente ricordare che in tutta l'Unione Europea le carni avicole sono soggette a precise norme di etichettatura. L'Unione Europea con regolamento (CEE) n. 1538 del 5 giugno 1991 (recepito con molto ritardo in Italia con Decreto 10 settembre 1999 n. 465) ha dettato ?... norme concernenti l'uso di particolari diciture in materia di commercializzazione delle carni di pollame?. Queste produzioni devono essere certificate da un organismo esterno che, tra l'altro, controlla almeno una volta all'anno negli impianti di incubazione.
Le leggi dunque ci sono è solo necessario che gli allevatori diventino imprenditori.

pulcino di Padovana