Recupero e conservazione

 

Strategie di selezione per il recupero e la conservazione di vecchie razze

In questi ultimi anni l'attività di recupero e conservazione di vecchie razze ha coinvolto ricercatori enti e allevatori. La gallina Siciliana, i suini di razza Mora Romagnola, le capre Napoletane, l'anatra Polesana e la vacca Tortonese sono solo alcuni esempi di razze su cui si è lavorato per scongiurarne l'estinzione e ridare l'oro la dignità �produttiva� di un tempo.
Recuperare delle veccie razze vuol dire �mettere le mani� su un gruppo pi� o meno numeroso di animali domestici che allevatori o appassionati hanno conservato fino ad oggi.
In pratica iniziare a lavorare su animali che da 30 - 40 anni, o anche pi�, sono stati conservati da persone non specializzate ma che comunque sono riuscite a portarli fino ad oggi.
Quando finalmente queste razze vengono, per cos� dire recuperate, a volte hanno inizio i problemi: la consanguineità si fa sentire, le produzioni diminuiscono, le caratteristiche morfologiche si alterano ecc.
In pochi anni, di interessamento con tecnologie d'avanguardia, viene quindi quasi compromesso quel patrimonio genetico che invece è stato conservato, per decine di anni, grazie al disinteresse e alla scarsa professionalità.
� allora forse necessario soffermarsi a riflettere e considerare che queste razze antiche, legate al territorio e alla natura che le circonda, devono essere assoggettate a strategie di selezione di tipo naturale.
Pur nel rispetto dei modelli matematici e dell'ingegneria genetica, l'efficacia di una strategia riproduttiva si vede dalla vitalità e vigorosità della prole. Tale obiettivo viene raggiunto assecondando i comportamenti naturali degli animali e rivalutando il metodo d'allevamento tradizionale che ne ha consentito la sopravvivenza fino ai nostri giorni. La strategia di selezione, in casi di recupero e conservazione di vecchie razze, non deve dimenticare la logia dell'isolamento genetico, della costituzione di famiglie, della �gelosia dell'allevatore� verso i propri animali, dei ritmi aziendali e stagionali che, assieme ad altre numerosi variabili, hanno plasmato quella popolazione a quell'ambiente e a quella comunità umana di agricoltori.