Standard di razza

 

Lo Standard della razza

 

Scopo dello standard di razza è quello di definire alcune caratteristiche in grado di differenziare una razza da un�altra.
Per poter pi� propriamente scegliere i caratteri utili a tale scopo è necessario considerare, sia pur molto brevemente, come si sono differenziate le varie razze nel corso dell�allevamento.
Sin dai primi tempi dell�addomesticamento di animali utili l�uomo ha effettuato una selezione in parte conscia ed in parte inconscia per caratteri morfologici e produttivi. In questa fase e successivamente nell�allevamento fino ai tempi pi� recenti si sono venute a differenziare numerose diverse popolazioni con caratteristiche tali da permettere la distinzione di una popolazione da un�altra. Quale è l�origine di queste differenze? Essenzialmente la variabilità genetica delle popolazioni selvatiche originarie e le mutazioni intervenute nel corso dell�allevamento.
Nel pollo domestico il periodo di maggiore differenziazione è particolarmente recente, ed è in gran parte conseguenza di una particolare forma di attività avicola, quella dei cosiddetti amatori. Lo sfruttamento accurato di mutazioni di colore e caratteristiche del piumaggio, per caratteristiche di conformazione della cresta, di colorazione della pelle e delle zampe, associato a selezione per caratteristiche di conformazione e quindi di portamento, ha portato al grande numero di razze e varietà di pollo domestico disponibili ora sul mercato.
In questo aspetto l�attività degli amatori è molto pi� vicina ad uno hobby che non a scopi economici, anche se ci sono sempre state e ci sono tuttora persone che traggono un utile economico dal loro hobby.
Non si pu� certo dire che la ricerca di mutamenti diversi per nanismo, che ha condotta alla creazione di numerosissimi tipi nani di ogni colore e forma, abbia contribuito ad accrescere la produttività della intera categoria degli allevatori.
Tutto questo lavoro di ricerca di variati e riproduzione delle stesse ha portato a rendere di una rigidità estrema i cosiddetti �Standard di razza�, cioè l�insieme di quelle caratteristiche che dovrebbero presentare un quadro fotografico di quanto meglio si possa ottenere da una razza. Si sono automaticamente create delle situazioni che, considerate in un periodo in cui l�allevamento del pollo domestico a scopo esclusivamente economico, si possono definire paradossali. Cos� ad esempio è ben noto che tra i caratteri di standard della razza Livornese riportati nel Farmer�s Bulletin del U.S. Dpt. Of Agricolture ristampato nel 1948, si legge che nella varietà  a cresta unica, la cresta dovrebbe avere nel maschio 5 punte, non di pi�. Nello standard della Associazione dei pollicoltori inglesi, stampato poco prima dell�ultimo congresso mondiale di pollicoltura di Edimburgo, questa indicazione non c�è. La nuova descrizione è pi� elastica: per quanto riguarda la cresta, ad esempio, ammette che sia un bel Livornese anche un individuo con sei, sette punte, invece di cinque. Pu� darsi che questa modifica sia stata introdotta anche nello standard americano, pi� recente, che non ho potuto vedere.
Altri caratteri di standard sono stati modificati recentemente, come ad esempio il peso del pollo adulto.
Quali sono le ragioni di queste variazioni negli standard di razza? Non certo cambiamenti di �moda�, per cos� dire, ma il fatto incontestabile che l�allevatore in ogni parte del mondo ha incominciato da qualche tempo a interessarsi di pi� degli aspetti produttivi del suo pollaio che non delle caratteristiche di �bellezza� dei suoi polli.
Cos� la selezione per conformazione adatta al pollo da carne ha modificato le caratteristiche morfologiche di razze che, in purezza od in incroci opportuni, vengono usate per tale produzione. La selezione per produttività in uova ha fatto perdere di vista il numero di punte della cresta e l�angolo di inclinazione della coda rispetto al dorso, che dovrebbe essere, secondo lo standard, di 45� esatti. E gli standard di razza sono stati modificati in seguito ad una pressione diretta degli allevatori.
D�altra parte è necessario esistano degli standard i quali definiscano le caratteristiche di una razza, tenendo conto delle esigenze degli allevatori non amatori. La formazione di questi standard è semplificata da conseguenze dirette dei moderni metodi di allevamento e selezione dei polli.
Tutte le caratteristiche morfologiche, colore e conformazione, oltre che quelle fisiologiche, di un pollo sono una conseguenza diretta del genotipo. Alcuni caratteri (oligogenici o qualitativi poiché si descrivono come qualità alternative) dipendono da uno o pochi geni; altri (poligenici o quantitativi poiché si possono definire solo con unità di misura) vengono determinati da un numero molto elevato di geni e vengono anche influenzati dall�ambiente.
La selezione dei caratteri di produttività, che concerne particolarmente caratteri poligenici, ha come conseguenza collaterale della selezione, sia pure solo per produzione di uova, quella di rendere morfologicamente omogenea tutta la popolazione che deriva dalla selezione compiuta.
Gli standard di razza si possono allora riferire anche ad una popolazione allevata in condizioni di ambiente ottimali senza le quali l�allevamento non è economico e selezionata per produttività e quindi per un aspetto economico, e non solo a piccole popolazioni allevate esclusivamente per mostre di bellezza o fiere da amatori.
Non c�è niente di sbagliato in uno standard di razza, perché lo standard stesso non sia sofisticato.
� la interpretazione dello standard che spesso è profondamente sbagliata, se si tiene conto che la quasi totalità degli allevatori sono di tipo commerciale ed hanno scopi economici da raggiungere e non ristretti standard di bellezza da rispettare.
Ritengo che sia una delle ragioni per cui le mostre con gare di bellezza tra polli tendano ad un miglioramento economico solo per gli espositori � venditori, e che questo sia una conseguenza del fatto che una interpretazione restrittiva degli standard ma non è in accordo con le esigenze di una pollicoltura economicamente interessante.
Concludendo ritengo:
1. che sia utile pervenire ora alla formulazione di standard ma solo per le razze di inetrsse economico;
2. che gli standard stessi vengano studiati in modo da rispecchiare una situazione reale di interesse economico e non una situazione artificiale rispondente solo a criteri di bellezza validi oltre a tutto a livello personale;
3. che sentiti, e tenuto conto dei commenti dei presenti, venga proposta una commissione incaricata a formulare tali standard, considerando anche la nuova situazione creata dalla istituzione del Mercato Comune Europeo.

 

Relazione presentata al Convegno di Varese

Bibliografia