Centro Studi

 

S t a t u t o
della Associazione
Centro Studi "Regia Stazione Sperimentale di Pollicoltura"

 

Articolo 1 - Denominazione
L'Associazione si denomina "Centro Studi Regia Stazione Sperimentale di Pollicoltura"

Articolo 2 - Sede
L'Associazione ha la sede legale in Lendinara, Via Giovanni Battista Conti 24. Il Consiglio Direttivo potrà istituire uffici amministrativi o di rappresentanza separati o distaccati. L'eventuale trasferimento della sede sociale è deliberato dall'Assemblea degli associati.

Articolo 3 - Oggetto e scopo
L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente la finalità di promozione della cultura, della tutela dell'ambiente e della ricerca sul campo. L'attività principale dell'Associazione consiste nell'acquisizione delle fonti documentali relative alla "Regia Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo" nonché nell'acquisizione delle innovazioni che rendono oggi attuale l'attività svolta dalla "Regia Stazione Sperimentale di Pollicoltura".
L'Associazione, in particolare, si propone di:
- raccogliere e catalogare ogni tipo di documento in originale, in copia fotostatica e/o in formato elettronico, relativo all'attività della "Regia Stazione Sperimentale di Pollicoltura" e all'avicoltura italiana per analizzare il contesto nel quale operava il Centro di Rovigo e favorire, quindi, un'esposizione ordinata di fatti e avvenimenti del passato quali risultano da un'indagine critica;
- promuovere e/o realizzare direttamente attività che erano state previste dall'Articolo 1 del Decreto Luogotenenziale del 28 giugno 1917, che istituì la "Regia Stazione Sperimentale di Pollicoltura" e precisamente:
a) il perfezionamento, nonché la selezione e l'incrocio delle migliori razze locali o importate;
b) lo studio comparativo e la scelta delle razze più atte alla produzione della carne e alla produzione delle uova;
c) lo studio dei più razionali ed economici metodi di allevamento;
d) lo studio delle malattie del pollame e dei mezzi di prevenzione e di cura;
e) l'istruzione e la propaganda mediante l'organizzazione di corsi temporanei e di conferenze presso la sede dell'Istituto e poi la diffusione di pubblicazioni pratiche e lo svolgimento di attività similari;
f) rendere possibile ogni altro studio o attività didattico-sperimentale, idonei a contribuire alla intensificazione economica dell'industria avicola nazionale;
- la promozione e/o la realizzazione diretta di attività di recupero della bio-diversità agraria, la gestione dell'ambiente e la valorizzazione delle produzioni legate al territorio;
- la promozione, la diffusione e la conservazione dei rapporti di complementarietà fra terra e vegetale, vegetale e animale, animale e terra e fra animali di specie diversa al fine di consentire il recupero sostenibile e/o la reintroduzione della bio-diversità agraria.

Il Centro Studi, per il raggiungimento degli indicati obiettivi, promuoverà le seguenti iniziative:
- rendere accessibile, tramite collegamenti in rete, un catalogo informatizzato del materiale documentale acquisito;
- attuare interventi a carattere collettivo di formazione, realizzati sulla base di apposite iniziative che prevedano corsi di formazione e di aggiornamento, in aula e sul campo o a distanza (e-learning), conferenze, seminari e sessioni divulgative, con precisazione che le iniziative potranno essere di tipo formativo e di tipo informativo;
- organizzare direttamente e/o fornire consulenza per eventi culturali e/o mostre documentali inerenti alle attività del Centro Studi;
- pubblicare periodicamente un bollettino (elettronico e/o cartaceo) che contenga le necessarie informazioni sulle attività svolte dal Centro Studi o su quelle che lo stesso intende realizzare in futuro, compresi gli aggiornamenti sulle attività scientifiche e divulgative, coerenti con gli interessi del Centro Studi, svolte da Enti, Associazioni, privati e così via;
- svolgere attività editoriale e/o stipulare accordi con altre case editrici per la produzione e la distribuzione di materiale storico, scientifico, tecnico e divulgativo;
- intraprendere qualsiasi altra attività e/o iniziativa utile al raggiungimento degli scopi fin qui indicati.

Articolo 4 - Patrimonio ed entrate dell'Associazione
Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono alla medesima a qualsiasi titolo, come ad esempio da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, oltre che dagli avanzi netti di gestione.
Il patrimonio iniziale dell'associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori.
L'associazione, per il perseguimento dei suoi scopi istituzionali dispone:
- dei versamenti effettuati dai fondatori, dei versamenti ulteriori effettuati dagli stessi fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all'associazione;
- dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
- degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.
Il Consiglio Direttivo, annualmente, stabilisce:
- la quota di versamento minimo che i nuovi soci saranno tenuti ad effettuare "una tantum" al momento dell'adesione all'Associazione;
- la quota associativa annuale al cui versamento sono tenuti tutti gli associati.
L'adesione all'associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso oltre al versamento originario ed alla quota associativa annuale, è comunque consentito agli associati effettuare ulteriori versamenti spontanei.
I versamenti a favore del patrimonio dell'Associazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato e la quota associativa annuale, e sono comunque a fondo perduto, in nessun caso e, quindi, nemmeno in caso di scioglimento dell'associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall'associazione, gli associati potranno ripetere quanto versato.
Il versamento ulteriore non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote di partecipazione trasferibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

Articolo 5 - Fondatori, soci e benemeriti dell'associazione
Sono aderenti dell'associazione i fondatori e gli associati. L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato e non può essere effettuata per un periodo temporaneo. L'adesione all'associazione comporta per l'associato il diritto di voto nell'assemblea per la scelta degli indirizzi operativi e per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. Sono fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell'Associazione e del patrimonio iniziale della medesima.
Sono associati coloro che aderiscono ad essa nel corso della sua esistenza.
Sono benemeriti dell'Associazione coloro che effettuano versamenti a favore del patrimonio della stessa ed il cui ammontare sia ritenuto di particolare rilevanza a giudizio del Consiglio Direttivo, peraltro i benemeriti non hanno diritto di voto nelle assemblee.
Chi intende aderire all'Associazione deve farne richiesta al Consiglio Direttivo, dichiarando di condividere le finalità che l'Associazione si propone e l'impegno ad approvarne e osservarne statuto e regolamenti.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento, con precisazione che:
- per il computo di tale termine si applicano le norme sulla sospensione feriale dei termini giudiziari;
- in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta;
- in caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a motivare la sua decisione.
Ogni associato ha il diritto di recedere dall'Associazione in qualsiasi momento, con precisazione che il recesso avrà efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo ha ricevuto la corrispondente comunicazione, che dovrà essere inviata con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Il Consiglio Direttivo, in presenza di gravi motivi, può deliberare l'esclusione dell'associato, che avrà efficacia dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, che dovrà indicarne le motivazioni.
L'associato escluso può ricorrere all'arbitrato di cui al successivo articolo 19, nel qual caso l'efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del lodo.

Articolo 6 - Organi dell'associazione
Gli organi dell'Associazione sono:
- l'assemblea degli associati;
- il Presidente;
- il Consiglio Direttivo;
- il Segretario-tesoriere;
- il Direttore Generale.-
Le cariche dell'Associazione, ad eccezione di quella di Direttore Generale, sono onorarie, salvo il diritto al rimborso delle spese.

Articolo 7 - Assemblea
L'assemblea è costituita dai fondatori e da tutti gli associati in regola con il versamento della quota associativa per l'anno in corso.
Ogni associato ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare in assemblea da un altro associato mediante delega scritta e sottoscritta, con il limite che ogni delegato non può rappresentare più di due associati.
Le deleghe devono essere depositate dal delegato prima che abbia inizio l'assemblea.
Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulla delega e vale il principio "delegatus delegare non potest".
L'Assemblea è presieduta dal Presidente; in caso di sua assenza o impedimento, l'Assemblea nomina il Presidente della riunione tra i presenti.
L'Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno due volte all'anno, entro il 28 febbraio, per l'approvazione del bilancio consuntivo ed entro il 30 settembre per l'approvazione del bilancio preventivo.
L'Assemblea può inoltre essere convocata ogni qualvolta lo ritenga utile o necessario il Consiglio Direttivo o quando ne sia fatta richiesta scritta al Presidente da almeno un terzo degli associati aventi diritto al voto, compresi i fondatori.
L'Assemblea è convocata dal Presidente con avviso inviato ai soci almeno quindici giorni prima di quello della riunione con raccomandata postale, raccomandata a mano, posta elettronica o telefax.
L'avviso di convocazione deve indicare il luogo, la data, l'ora e l'ordine del giorno dell'Assemblea, tanto per la prima che per la seconda convocazione.
L'Assemblea, in prima convocazione, è valida con la presenza di persona o per delega di almeno la metà più uno degli associati, compresi i fondatori;
in seconda convocazione l'Assemblea è valida qualunque sia il numero degli associati intervenuti, di persona o per delega, con precisazione che la seconda convocazione deve essere convocata almeno un'ora dopo la prima.
Le votazioni sono palesi a meno che non si tratti di procedere alla nomina delle cariche sociali o di decisioni che riguardino questioni inerenti le persone, nei quali casi si procede con scrutinio segreto.

Articolo 8 - Competenze dell'Assemblea
L'Assemblea è competente per:
- approvare i bilanci, preventivi e consuntivi;
- nominare il Consiglio Direttivo;
- eleggere il Presidente e il Segretario-tesoriere;
- deliberare sui programmi e sulle direttive generali per il conseguimento delle finalità dell'Associazione;
- approvare i regolamenti interni;
- deliberare sulle modifiche dello statuto;
- fissare la misura della quota associativa;
- deliberare su ogni altro argomento iscritto all'ordine del giorno che non sia di esclusiva competenza di altro organo sociale;
- deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell'associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Articolo 9 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Segretario-tesoriere e da uno, due o tre Consiglieri, così come deciderà l'Assemblea al momento della loro elezione.
I membri del Consiglio durano in carica tre anni e possono essere rieletti; qualora durante il triennio venissero a mancare uno o più Consiglieri, questi saranno sostituiti dall'Assemblea nella sua prima riunione. I membri così eletti permarranno in carica per lo stesso tempo di quelli sostituiti, se però venisse a mancare più della metà dei Consiglieri, l'intero Consiglio si intenderà decaduto ed i membri rimasti in carica procederanno, entro due mesi, alla convocazione dell'Assemblea per procedere a nuove elezioni.
Il Consiglio si riunisce almeno tre volte all'anno e, comunque, quando lo ritenga opportuno il Presidente.
Le adunanze del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente con avviso inviato ai Consiglieri almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione con raccomandata postale, raccomandata a mano, posta elettronica o telefax.
Il Presidente presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, che sono valide quando è presente la maggioranza dei Consiglieri in carica, con precisazione che non sono ammesse deleghe.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, salvo quanto sarà detto nel comma che segue, con precisazione che, in caso di parità, prevale il voto di chi Presiede.
Il Segretario-tesoriere partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e ne redige il verbale, senza diritto di voto.
Il Consiglio Direttivo, oltre ad attuare gli scopi statutari in armonia con le deliberazioni dell'Assemblea degli associati:
- delibera la convocazione dell'Assemblea e ne decide l'ordine del giorno;
- predispone i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
- decide sulle domande di ammissione;
- nomina i rappresentanti dell'Associazione presso altri Enti o Organizzazioni e delibera sulla partecipazione dell'Associazione ad enti, società ed altre organizzazioni in genere;
- predispone i regolamenti interni da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
- decide se dichiarare decaduti dalla loro carica i Consiglieri che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti ad almeno tre riunioni consecutive dello Consiglio Direttivo;
- affida ad enti o persone con particolari competenze incarichi retribuiti per la realizzazione dei programmi deliberati dall'Assemblea;
- nomina il Direttore Generale, quando lo ritenga utile o necessario;
- assume e licenzia il personale;
- stabilisce la qualifica ed i compensi per tutti i dipendenti dell'Associazione e vigila sull'andamento degli uffici;
- delibera su eventuali azioni giudiziarie attive e passive e sulle transazioni;
- autorizza il Presidente a rilasciare procure speciali per determinati atti o categorie di atti;
- delibera sulle altre materie di sua competenza ai sensi di legge o del presente statuto.

Articolo 10 - Presidente
Il Presidente vigila affinchè siano attuate le deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e provvede per quanto attiene all'osservanza delle norme statutarie ed alla disciplina sociale.
Il Presidente è di diritto Presidente dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione davanti ai terzi ed in giudizio.
In caso di dimissioni o di mancanza per qualsiasi altro motivo, il Presidente sarà sostituito dal consigliere più anziano di età, fino alla prima Assemblea che dovrà eleggere un nuovo Presidente.

Articolo 11 - Segretario-tesoriere
Il Segretario-tesoriere coadiuva il Presidente nella realizzazione delle attività dell'Associazione, in armonia con quanto deliberato dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo, redige i verbali delle Assemblee e delle riunioni del Consiglio Direttivo, contribuisce alla predisposizione dei bilanci ed aggiorna i regolamenti interni, in armonia con le disposizioni delle legge nazionali ed internazionali.
Il Segretario-tesoriere può essere scelto anche tra persone estranee alla Associazione e, comunque, non avrà mai diritto di voto.

Articolo 12 - Direttore Generale
Il Direttore Generale può essere nominato dal Consiglio Direttivo affinchè affianchi il Presidente nello svolgimento dell'attività dell'Associazione.
Il Direttore Generale è responsabile del funzionamento della struttura dell'Associazione, sovrintende a tutti i settori ed uffici della stessa, partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni di tutti gli organi collegiali dell'Associazione.
Il Direttore Generale può essere scelto anche tra persone estranee alla Associazione e, comunque, non avrà mai diritto di voto.

Articolo 13 - Norme disciplinari
Gli associati sono tenuti ad osservare le norme del presente statuto, le disposizioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo ed i regolamenti interni.
L'associato che sia inadempiente agli obblighi di cui al comma che precede o che comunque con il suo comportamento arrechi danno morale o materiale all'Associazione, è passibile di sanzioni disciplinari che saranno deliberate dal Consiglio Direttivo.
I provvedimenti disciplinari che il Consiglio Direttivo può adottare a carico degli associati sono:
- la censura,
- la sospensione,
- la proposta di espulsione da sottoporre all'Assemblea per l'approvazione.

Articolo 14 - Bilancio consuntivo e preventivo
Gli esercizi dell'associazione si estendono dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 28 febbraio di ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
Entro il 30 settembre di ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell'associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l'assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti gli associati.

Articolo 15 - Avanzi di gestione
L'Associazione non può in alcun caso distribuire agli associati, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitali durante la sua durata in attività, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle sue attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 16 - Libri obbligatori
L'Associazione, oltre ai libri eventualmente obbligatori per legge, a cura del Segretario-tesoriere, conserverà per almeno cinque anni dalla data dell'ultima annotazione, il libro delle adunanze dell'Assemblea ed il libro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Articolo 17 - Modifiche dello statuto
Le proposte di modifica del presente statuto sono sottoposte all'approvazione dell'Assemblea dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo degli associati con diritto di voto, compresi i fondatori. In quest'ultimo caso la richiesta deve essere formulata per iscritto al Presidente e sottoscritta da tutti i proponenti.
Le modifiche dello statuto sono deliberate dall'Assemblea con il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati, in prima convocazione e con il voto di almeno un terzo degli associati, in seconda convocazione.

Articolo 18 - Scioglimento
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea con le maggioranze indicate nell'articolo che precede.
Il patrimonio dell'Associazione, conclusa la fase di liquidazione, al netto delle spese di questa, sarà devoluto a favore di altre associazioni aventi finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo diversa devoluzione imposta dalla Legge.

Articolo 19 - Clausola compromissoria
La soluzione delle controversie che potessero insorgere nella interpretazione o nella applicazione del presente statuto, salvo le riserve di Legge, sarà rimessa al giudizio di un arbitro nominato dalle Parti e, in mancanza di accordo sulla nomina, dal Presidente della Camera di Commercio di Rovigo.
L'arbitro giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura.
Il lodo sarà emesso per iscritto entro trenta giorni dalla instaurazione del giudizio e sarà soggetto ai mezzi di impugnazione previsti dal codice di rito.

Articolo 20 - Rinvio
L'associazione, per tutto quanto non previsto dal presente statuto, è disciplinata dalle norme di legge in materia e da quelle applicabili per analogia.