Prodotti Tipici

 

Produzioni Tipiche

 

Il territorio occupato delle aree protette è all'incirca il 10% di quello nazionale. Si tratta di comprensori poco antropizzati dove l'agricoltura è ancora tradizionale e dagli allevamenti si ottengono specialità alimentari.
In queste aree, spesso, si è sviluppato un diverso modo di fare agricoltura: pensiamo all'agriturismo, all'impulso che ha avuto l'agricoltura biologica o alla salvaguardia di germoplasma a rischio di estinzione. Tutte attività ?nuove? che vanno a sovrapporsi e ad integrare quelle tradizionali ancora esistenti.

L'iniziativa del Ministero dell'Ambiente è un invito a visitare le aree protette del nostro Paese con uno spirito diverso, attenti ai valori paesaggistici e territoriali ma, nello stesso tempo, interessati al piacere semplice del gusto.

Le aree protette prese in considerazione sono i parchi nazionali e regionali indicati nell'elenco pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 giugno 1997.
Ogni capitolo dell'Atlante presenta un singolo parco e prevede una carta d'identità gastronomica che individua le principali attività agricole e le più importanti produzioni agroalimentari, le schede descrittive dei singoli prodotti e gli indirizzi dei produttori.
L'Atlante oggi raccoglie 475 prodotti simbolo di eccellenza che comprendono formaggi di malga e salumi di selvaggina, antiche varietà di frutta delle valli alpine e legumi coltivati sugli altopiani dell'Appennino, anguille pescate nel delta del Po e salmerini di torrente e, ancora, dolci rituali, miele di fioriture d'alta quota e 28 razze animali autoctone, un terzo delle quali a rischio di estinzione.

Caratteristica tecnica delle razze inserite nell'elenco è quella di essere razze locali o introdotte da lungo tempo (almeno 25 anni) nel territorio di un determinato ambiente naturale ed integrata tradizionalmente nel suo allevamento, nonché tutte le razze ed ecotipi derivanti dalle precedenti per selezione massale sulla base di scelte fenotipiche di cui si ha documentazione storica da almeno 25 anni.
Per esempio la pecora Frabosana è una razza tipica Parco Regionale dell'Alta Valle Pesio e Tanaro elencata nell'Atlante dei Prodotti Tipici dei Parchi Italiani promosso dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.
Lo stesso si può affermare, per esempio, per il Coniglio dei Colli Euganei che deriva da una selezione massale operata da allevatori locali su conigli di razza Bianca di Vienna diffusa, negli anni '60, dall'Osservatorio Avicolo di Padova, nei comprensorio provinciale.

Sono i tesori ritrovati e selezionati nell'Atlante dei prodotti tipici dei parchi italiani, promosso dal Ministero dell'Ambiente - Servizio Conservazione Natura e realizzato da Slow Food in collaborazione con Legambiente e Federparchi: una ricerca attenta e appassionata di tutto ciò che di buono e tipico si produce oggi in 19 parchi nazionali e 60 parchi regionali d'Italia.
Con questa iniziativa si è concretizzato il valore della qualità aiutando il settore agroalimentare a crescere, a fare reddito, ad avvicinare nuovi mercati.