Pubblicazioni BassaCorte

Pubblicazioni realizzate per gli abbonati al Bollettino di BassaCorte

Il Bollettino di BassaCorte è un servizio di Assistenza Tecnica Specialistica istituito dal Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di Pollicoltura.
È rivolto ad allevatori e appassionati che per lavoro, integrazione del reddito o hobby, si dedicano alla conservazione della biodiversità e all’allevamento di animali di bassa corte per produzioni di qualità.
Più in particolare il bollettino è rivolto:
- a chi vuole conservare la biodiversità locale allevando razze autoctone o locali e vuole far parte del Programma Nazionale di Conservazione delle razze avicole confrontandosi anche con altri allevatori;
- agli Agriturismi che allevano pollame destinato alla ristorazione agrituristica e vogliono razionalizzare le diverse attività zootecniche producendo al costo più basso uova e carni di qualità da proporre ai clienti;
- alle Fattorie Didattiche che vogliono avere informazioni, allevare gli animali tipici del loro territorio e organizzare attività didattiche e dimostrative in grado di differenziare l’offerta educativa ottenendone anche un certo reddito;
- a chi alleva pollame allo scopo di integrare il reddito e cerca una risposta per risolvere i problemi burocratici e riuscire a vendere uova e prodotti macellati valorizzando al meglio il suo lavoro;
- a chi alleva pollame per autoconsumo e vuole ottenere prodotti genuini per la sua famiglia o gli amici e desidera trovare ogni mese consigli pratici su come alimentarli nel migliore dei modi utilizzando materie prime genuine e prodotti del territorio;
- agli hobbisti che allevano gli avicoli per passione e cercano una guida mensile su come riprodurre e allevare al meglio i loro animali ottenendo dei veri campioni.
Tra i diversi servizi offerti dal Bollettino di BassaCorte anche le pubblicazioni elettroniche.
Di seguito si elencano le Pubblicazioni elettroniche disponibili agli abbonati al Bollettino di BassaCorte.

 

Il coniglio è un mammifero della famiglia dei Leporidi. È provvisto di pelliccia di varie colorazioni, orecchie lunghe, occhi grandi e sporgenti, labbro superiore fornito di baffi e denti incisivi molto sviluppati.
La sua patria di origine è presumibilmente l’Africa da dove si diffusi in tutti i continenti. La presenza di fossili di coniglio assieme a scheletri di dinosauri ne testimonia poi le origini remote. Conosciuto dall’uomo delle caverne veniva da questo cacciato sia percibarsi che per coprirsi con le sue pelli.
I primi a valorizzare il coniglio furono però i Fenici che nel 1100 a.C. dalla Spagna iniziarono a commercializzarlo per tutto il mediterraneo. Nella penisola Iberica infatti il coniglio si era moltiplicato talmente da convincere Catullo a denominare quella terra “Cunicolosa” ovvero terra dei conigli.
 
 
 
Questi appunti non intendono trattare minuziosamente l’anatomia della specie pollo (Gallus gallus) ma si soffermano soltanto a considerare gli aspetti fondamentali per il Corso di Avicoltura”.
I polli, come altri uccelli domestici (Gallinacei, Anseriformi e colombi) sono dei vertebrati con corpo rivestito di penne. Gli arti anteriori sono trasformati in arti adatti al volo. Le ossa mascellari e mandibolari sono rivestite da un astuccio corneo, detto ranfoteca, che insieme alla parte scheletrica costituisce ciò che comunemente chiamiamo becco.
 
  

Con D.M. n.19536 del 01.10.2014 il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) ha istituito il “Registro Anagrafico delle razze avicole autoctone” affidandone la gestione all’Associazione Italiana Allevatori.
Il Registro Anagrafico delle razze avicole autoctone è costituito da un Disciplinare, dalle Norme tecniche e degli standard delle diverse specie avicole. Nell’allegato relativo alla specie pollo Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf), al n. 17, indica le caratteristiche della razza Trentina. 

 

 

Negli ultimi anni si è andata diffondendo la tecnica di allevamento del coniglio in garenna o in arche mobili consentendo il pascolamento delle erbe presenti nei pascoli. L’allevamento part-time e l’allevamento biologico hanno inoltre diffuso la raccolta e conservazione di erbe e fronde per l’alimentazione del coniglio.
Molte piante però presentano sostanze tossiche come alcaloidi e glucosidi e la loro ingestione è dannosa agli animali. Altre piante invece possono provocare avvelenamento per un elevato contenuto di minerali come i nitrati, il cadmio, ecc. 


Il coniglio è un animale con notevoli capacità produttive e questo sia perché è molto prolifico ma soprattutto perché è in grado di sfruttare svariate risorse alimentari. Questo mammifero possiede ottime capacità di adattamento e resistenza alle condizioni ambientali avverse poiché, grazie alla ciecotrofia, sfrutta una gran quantità di alimenti fibrosi, la cui digestione non sarebbe possibile se non fosse capace di realizzare questo singolare riciclaggio. D’altra parte, la secchezza degli escrementi e la concentrazione dell’orina gli permettono un risparmio considerevole di acqua, che possono ottenere dai prodotti erbacei ingeriti.


L’utilizzazione delle chiocce per la cova delle uova è una pratica antica e molto diffusa alcune decine di anni fa nelle aziende rurali. L’avvento dell’incubazione artificiale ha poi soppiantato questa pratica naturale al punto di farla quasi scomparire. Il recupero di vecchie razze con spiccata attitudine alla cova e la necessità di allevare gli animali in modo naturale hanno portato allo sviluppo del vecchio metodo naturale di cova, fino a realizzare vere e proprie batterie per la cova naturale delle uova.


Il coniglio è un animale domestico che si adatta con estrema facilità alle diverse metodologie d’allevamento. Questa sua caratteristica è dovuta al fatto che anche in natura il coniglio è abituato a trascorrere la maggior parte del tempo all’interno di tane e cunicoli pascolando solo nelle prime ore del giorno e al tramonto. La detenzione del coniglio in gabbie non determina pertanto l’insorgere di fenomeni d i stress come avviene nel caso di altri animali come polli, faraone, ecc. E’ necessario però rispettare le esigenze ecologiche e etologiche dell’animale e specialmente curare l’aspetto alimentare del coniglio spesso principale fonte di stress ed errori d’allevamento. Nelle varie metodologie d’allevamento che seguono vengono indicate le diverse soluzioni tecniche (in garenna, in gabbie all’aperto, ecc.) per la gestione di un allevamento ferme restando però le fasi dell’allevamento (riproduzione, svezzamento, ecc.) che rimangono identiche, nell’allevamento naturale, per ogni soluzione tecnica affrontata.


Il coniglio è un piccolo mammifero domestico che si adatta alle svariate esigenze dell’allevatore, sia questo un allevatore professionista che un allevatore part-time. Il coniglio si può infatti allevare in grandi allevamenti oppure in piccole unità per produzioni di nicchia. Può essere allevato al chiuso oppure in gabbie all’aperto senza necessità di richiedere autorizzazioni comunali o sanitarie. Il coniglio ha inoltre un’elevata capacità riproduttiva e produttiva.


La caratterizzazione morfo-funzionale di una razza avicola come il Gigante nero d’Italia integra le misurazioni morfologiche con le caratteristiche produttive e l’analisi posturale. È una raccolta di dati che derivano da misurazioni dirette sugli animali e danno una fotografia reali e attuale della popolazione. La caratterizzazione morfo-funzionale è importante per valutare, annualmente, dove sta andando una popolazione animale ed è indispensabile per chi ha il compito di organizzare gli accoppiamenti per la rimonta.
Questa pubblicazione ha lo scopo di mettere a disposizione, degli allevatori della razza avicola Gigante nero d’Italia, gli strumenti per una omogenea raccolta dei dati morfologici, produttivi, comportamentali e biologici della razza.


L’utilizzazione delle chiocce per la cova delle uova è una pratica antica e molto diffusa alcune decine di anni fa nelle aziende rurali. L’avvento dell’incubazione artificiale ha poi soppiantato questa pratica naturale al punto di farla quasi scomparire. Il recupero di vecchie razze con spiccata attitudine alla cova e la necessità di allevare gli animali in modo naturale hanno portato allo sviluppo del vecchio metodo naturale di cova, fino a realizzare vere e proprie batterie per la cova naturale delle uova.


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