Storia della piccola zootecnia italiana

 

 
 

Le nostre pubblicazioni che raccontano la storia degli allevamenti rurali

 

 

La caratterizzazione morfo-funzionale di una razza avicola come il Gigante nero d’Italia integra le misurazioni morfologiche con le caratteristiche produttive e l’analisi posturale. È una raccolta di dati che derivano da misurazioni dirette sugli animali e danno una fotografia reali e attuale della popolazione. La caratterizzazione morfo-funzionale è importante per valutare, annualmente, dove sta andando una popolazione animale ed è indispensabile per chi ha il compito di organizzare gli accoppiamenti per la rimonta.
Questa pubblicazione ha lo scopo di mettere a disposizione, degli allevatori della razza avicola Gigante nero d’Italia, gli strumenti per una omogenea raccolta dei dati morfologici, produttivi, comportamentali e biologici della razza.

 


 

 

 

L’esperienza di recupero, conservazione e diffusione dei polli di razza Trentina è iniziata nel 2007 con alcuni allevatori e appassionati dopo un corso sull’allevamento degli animali da cortile e la biodiversità zootecnica in trentino, promosso dalla Fondazione Edmund Mach e realizzato da TCS Srl della Confederazione Italiana Agricoltori del Trentino.
Da qui il recupero degli animali, la partecipazione a manifestazioni locali, e la diffusione della razza Trentina sul territorio.
Quest’anno è stato avviato un altro corso allo scopo di diffondere maggiormente le conoscenze su questa razza e sul suo allevamento. Questo opuscolo vuole essere un documento, per i partecipanti al corso e per le autorità preposte, al fine di individuare i punti caratteristici di questa razza, i documenti storici che ne certificano l’esistenza nel passato e la storia recente del suo recupero dopo anni di abbandono.

 

La pubblicazione ripercorre la storia del pollame pugliese partendo dai romani, attraverso il medioevo e arrivando alle produzioni locali legate al territorio. Un completo elenco evidenzia le risorse genetiche oggi ancora presenti tra conigli, colombi, tacchini, polli, ecc.
Sono inoltre considerate anche le produzioni legate al territorio ottenute, oltre mezzo secolo fa, incrociando tra loro le diverse razze tipiche della Puglia. Queste produzioni sono ancora possibili dato che la vasta biodiversità pugliese è ancora viva.

 


 

La pubblicazione approfondisce la storia legata all’allevamento del pollame locale ad Acquapendente, nel viterbese e nel Lazio.
L’iniziativa è legata alla 16°a edizione della manifestazione “Viaggio nella civiltà contadina e artigiana” che si è tenuta ad Acquapendente dal 22 al 25 maggio 2013.
La pubblicazione analizza le varie tappe dello sviluppo dell’allevamento del pollame locale partendo dal periodo romano e approfondendo sempre più l’argomento nel periodo dell’Unità d’Italia, nel periodo tra i due conflitti mondiali e infine le ultime vicende avicole fino agli anni ’60 del secolo scorso.
Sono prese in esame le diverse razze di polli e anatre che la documentazione storica ci ha affidato e non mancano le foto d’epoca che ne testimoniano la presenza.


 
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