Zootecnia Biodinamica

 

Zootecnia BIODINAMICA

 

Il metodo biodinamico non è in antitesi alle scelte dell'agricoltura biologica ma può essere considerato il culmine della piramide biologica.
L'impresa agricola biodinamica ha sia il bestiame che attività di colture agricole, in un ciclo di trattamenti delle materie e dell'energia tutti interni all'azienda stessa.
La differenza con gli altri metodi sta nel concetto di rivitalizzazione dei terreni. Specialmente in zootecnia il terreno ha un ruolo fondamentale non solo come area di pascolo in grado di fornire alimenti ma soprattutto come area capace di mantenere un adeguato stato di salute degli animali, evitare la diffusione di malattie parassitarie e contrastare la presenza di altri patogeni..
Inoltre con la zootecnia biodinamica si recuperano razze e tipi genetici autoctoni contribuendo al recupero della biodiversità e al legame delle produzioni con il territorio.
La zootecnia biodinamica si basa su produzioni locali, su ambiente e terreni salubri, fecondi e redditizi. Un impegno per consegnare al futuro la biodiversità ancora esistente e terreni che hanno beneficiato della rotazione di colture, del sovescio (la concimazione verde) e dell'ottimale coesistenza tra bestiame e colture ecosostenibili.
L'agricoltura e la zootecnia biodinamica si basano su metodi concepiti da Steiner (1861-1925). In Italia già nel 1926, Alula Taibel Direttore della Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo , pubblicava quelli che possono essere considerati, oggi, i fondamenti di una zootecnia biodinamica italiana per le piccole specie:

La pollicoltura si svolga associata alla frutticoltura e alla produzione di foraggi e sia alternata parzialmente con colture di rinnovo e sussidiata dall'orticoltura.
...  Ogni parchetto è seminato a erba medica e il numero di soggetti in esso contenuti è tale che, pur tenendo conto del consumo continuo di verdura da parte del pollame, il cotico non abbia mai ad esaurirsi non solo, ma si possa effettuare i regolari tagli annuali.
... per la consociazione colla frutticoltura e per formazione di ombre, tanto necessarie nell'estate, devono essere piantati nei parchetti alberi da frutta,
... , quali pali di sostegno per la rete metallica di confine, servono salici vivi, da cui si ricavano i vimini per la costruzione dei cesti d'imballaggio; infine per evitare la lotta dei galli fra parchetto e parchetto confinante, devono essere create, lungo i confini, fitte siepi di gelso. In tal modo ogni piccolo parchetto da l'idea della possibilità della consociazione della pollicoltura con la praticoltura, frutticoltura, viminicoltura e bachicoltura...
...Nella scelta delle razze  vanno allevate le migliori razze nazionali che hanno il primato nella deposizione delle uova e sono rustiche e adatte all'ambiente delle nostre aie coloniche; in via subordinata si possono allevare razze estere da carne, le quali abbiano per altro caratteri morfologici tali che, incrociate volontariamente o casualmente con le nostre, non possono modificare radicalmente la forma o turbare l'armonia dei caratteri delle nostre razze
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